Fondazione Giulia ed Eligio Doneda
Nuova DEMI SPA
Nuova DEMI SPA
Ridisegnare il valore del Museo d’Impresa Doneda: un progetto tra memoria e futuro.
DIGITAL ARCHIVE
UX/UI DESIGN
CULTURAL HERITAGE
Il progetto di rilancio del Museo d’Impresa Memoria e Futuro della Famiglia Doneda nasce dall’esigenza di trasformare il patrimonio storico dell’azienda in un servizio culturale vivo, accessibile e rilevante per il territorio. Attraverso un approccio di UX e UI Design, la Fondazione ha scelto di andare oltre la creazione di un semplice portale digitale, adottando il design come leva strategica per ripensare il ruolo del museo e valorizzare il dialogo tra impresa, comunità e cultura.
Focus
INTERACTION & HMI
INTERACTION & HMI
Cliente
Fondazione Giulia ed Eligio Doneda
Nuova DEMI SPA
Nuova DEMI SPA
Team
Eleonora Campana
Giordano Manchi
Francesca Tassistro
Eleonora Campana
Giordano Manchi
Francesca Tassistro
Partnership
SitoInterattivo
Sinapsi AI
SitoInterattivo
Sinapsi AI
“È importante citare le origini e capire esattamente da dove e come siamo partiti”
- Roberta Doneda
- Roberta Doneda
La Fondazione custodisce la storia della Famiglia Doneda, fondatrice di Nuova Demi, azienda leader nel settore dell’escavazione e della produzione di materiali per l’edilizia. Una realtà che ha saputo unire l'attività industriale a pratiche pioniere di sostenibilità, intrecciandosi profondamente con la storia del territorio.
Il contesto richiedeva, quindi, di superare la staticità dell'archivio fisico per trasformarlo in un asset capace di dialogare con pubblici diversi (aziende, ricercatori, studenti, studiosi e cittadini) e di rafforzare il legame tra impresa e comunità locale.
Il contesto richiedeva, quindi, di superare la staticità dell'archivio fisico per trasformarlo in un asset capace di dialogare con pubblici diversi (aziende, ricercatori, studenti, studiosi e cittadini) e di rafforzare il legame tra impresa e comunità locale.
Sfida progettuale
La sfida principale risiedeva nella complessità di gestire e valorizzare una mole imponente di documenti eterogenei. Il compito non era limitarsi alla digitalizzazione tecnica, ma organizzare questo vasto patrimonio informativo per renderlo immediatamente consultabile, superando il rischio della dispersione. Era necessario trasformare un archivio articolato in un’esperienza di navigazione semplice, immediata e coinvolgente, capace di nascondere la complessità strutturale dietro un’interfaccia intuitiva.
L'obiettivo progettuale era duplice: da un lato, rendere visibile e tangibile la storicità dell'azienda e il suo impatto concreto sulla comunità e sul territorio; dall'altro, evitare un approccio puramente celebrativo, costruendo una narrazione dinamica che utilizzasse le radici del passato per offrire uno sguardo aperto sul futuro.
L'obiettivo progettuale era duplice: da un lato, rendere visibile e tangibile la storicità dell'azienda e il suo impatto concreto sulla comunità e sul territorio; dall'altro, evitare un approccio puramente celebrativo, costruendo una narrazione dinamica che utilizzasse le radici del passato per offrire uno sguardo aperto sul futuro.
“Per far trasparire il sacrificio che hanno fatto mio padre e i fratelli per creare quello che siamo ora”
- Eleonora Doneda
- Eleonora Doneda
Abbiamo applicato il design come leva strategica in ogni fase del processo, ponendoci come obiettivo quello di superare il concetto di "digitalizzazione" come semplice archiviazione. Partendo da un percorso di co-design per allineare gli obiettivi della Fondazione con l'impatto desiderato dalla piattaforma, abbiamo sviluppato un archivio digitale, che rende la memoria aziendale un patrimonio facilmente consultabile. Attraverso timeline interattive e mappe navigabili, l'utente può esplorare la storia della famiglia e dell'azienda nei diversi momenti storici, visualizzando in modo chiaro l'impatto generato sulla comunità locale. Per facilitare l'esplorazione del sito e semplificare l'accesso ai documenti, è stato inoltre integrato un Chatbot AI che permette una consultazione conversazionale. Parallelamente, il progetto ha superato i confini digitale creando una sinergia attiva tra museo fisico e archivio virtuale. Attraverso un sistema di QR code diffusi lungo il percorso espositivo, l'esperienza di visita si espande in tempo reale, permettendo un dialogo continuo tra gli oggetti esposti e gli approfondimenti digitali.